Credito d’Imposta

DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23

Credito d’imposta per sanificare  gli ambienti di lavoro.

Il Decreto Legge del 8 aprile 2020, n.23, prevede tra le misure economiche e non volte a contrastare il propagarsi del Coronavirus, un credito d’imposta finalizzato alla sanificazione degli ambienti di lavoro.
L’emergenza che l’Italia, e ormai tutto l’Occidente, sta affrontando, non obbliga solo i singoli cittadini a cambiare le proprie abitudini, limitando le azioni di libertà che tutti davano per scontate, ma costringe anche le imprese a ridefinire le proprie priorità, in virtù delle nuove esigenze governative.

Tra le disposizioni previste vi è (art. 30), il cd. bonus sanificazione, un incentivo sotto forma di credito d’imposta che mira a garantire che gli ambienti e gli strumenti di lavoro siano sanificati per contenere il contagio da Covid-19. Tale beneficio, così come precisato dall’art. 30 del succitato decreto-legge, è rivolto a soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, quindi a tutti quei datori di lavoro che sono tenuti a garantire la salubrità dei locali e degli strumenti di lavoro e ai quali ora, il Governo richiede ulteriori misure di prevenzione.
Il credito è riconosciuto per il periodo d’imposta 2020 per una somma non superiore a 20.000 euro e fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro stanziati per l’anno in corso.

Ecco l’articolo 30 del Decreto legge  8 aprile 2020, n. 23.

Credito d’imposta per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro.

1. Al fine di incentivare l’acquisto di attrezzature volte a evitare il contagio del virus COVID19 nei luoghi di lavoro, il credito d’imposta di cui all’articolo 64 del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, trova applicazione secondo le misure e nei limiti di spesa complessivi ivi previsti, anche per le spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.
2. Con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare ai sensi del comma 2 dell’articolo 64 del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, sono stabiliti altresì i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta di cui al presente articolo.

Leggi QUI il Decreto pubblicato o scarica il testo in PDF del Decreto-Legge:

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Cos’è un credito di imposta?

Per credito d’imposta si intende qualsiasi credito che il contribuente vanta nei confronti delle casse dell’Erario dello Stato, magari perché ha fruito delle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Qualora si verificasse questa situazione, detto credito può essere utilizzato per andare a compensare eventuali debiti, per il pagamento delle imposte dovute e infine, quando ammesso dalla casistica, se ne può richiedere il rimborso, nella dichiarazione dei redditi

Come ottenere il credito di imposta?

Il credito va indicato nella dichiarazione dei redditi senza che questi concorrano alla formazione del reddito stesso. Se i crediti non vengono utilizzati per la ricerca e lo sviluppo, l’Agenzia della Entrate provvederà a recuperare l’importo relativo al credito, maggiorato di interessi e sanzioni previste dalle legge.

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